La difesa di Roma: Raffaele Carletti

Premetto che le notizie su Raffaele Carletti sono poche, conosciamo solo data e circostanze della morte, sul resto della sua breve vita non abbiamo trovato nulla. Quindi partiamo dal fondo: Raffaele riportò serie ferite in battaglia il 30 aprile 1849 e, a causa di quelle, morì all’Ospedale di Santo Spirito il 13 giugno 1849 alle 11:30 delContinua a leggere “La difesa di Roma: Raffaele Carletti”

Il clero alle terme: Elpidio Benedetti

30 giugno 1648, Paolo di Felice ospita uno dei tanti uomini di Chiesa che da Roma venivano a curarsi con le nostre acque. Questa volta andiamo ad occuparci dell’Abate Elpidio Benedetti (1609-1690). Elpidio Benedetti fu, senza dubbio, il tramite delle relazioni artistiche fra l’Italia e la Francia nel XVII secolo ed il referente romano delContinua a leggere “Il clero alle terme: Elpidio Benedetti”

Amori pericolosi

Due giovani che si amano, ma la loro unione è ostacolata dai poteri forti che non disdegnano di ricorrere alla forza per impedire il loro legame. No, non si tratta del Renzo e della Lucia del Manzoni. Non siamo alla fine degli anni Venti del ‘600, ma settant’anni dopo: nell’agosto del 1701. Non siamo nemmenoContinua a leggere “Amori pericolosi”

Il latitante: Giannotto de l’Ongaro

Domenica 23 gennaio 1508, il Podestà di San Casciano si appresta a coordinare una delicata operazione di polizia, al comando di cinquanta fanti presidia tutte le uscite della nostra chiesa, ha ricevuto l’ordine direttamente da Pandolfo Petrucci. Il potente signore di Siena infatti aveva risposto positivamente alla richiesta delle autorità orvietane di arrestare un loroContinua a leggere “Il latitante: Giannotto de l’Ongaro”

Adesso restora la state passata che mai piovette

Questo 2022 verrà ricordato come uno dei più siccitosi. In particolare a San Casciano l’assenza di precipitazioni si protrae da tanto, troppo tempo. Ma le bizzarrie meteorologiche non sono nuove, se ne trova traccia anche in passato quando, fra l’altro, facevano più danno in quanto i mezzi a disposizione per rimediare erano pressoché inesistenti.  Continua a leggere “Adesso restora la state passata che mai piovette”

I Visconti di Campiglia: le origini

Abbiamo conosciuto Monaldo di Giovanni dei Visconti di Campiglia, iniziando così dalla fine della dinastia feudale di San Casciano, ma chi erano questi Visconti di Campiglia che per mezzo millennio hanno governato i nostri paesi: San Casciano, Fighine e Celle sul Rigo? proviamo a conoscerli più da vicino. Le origini di questa dinastia sono alquantoContinua a leggere “I Visconti di Campiglia: le origini”

Ceramista per mestiere, Sacerdote per hobby: Don Manfredo Coltellini

Figlio di Giuseppe Coltellini e Giuseppa Granchio, Manfredo nacque alle ore 12 del 20 giugno 1914 a San Casciano dei Bagni. Cresce con due vocazioni parallele, quella religiosa e quella artistica. La prima vedrà compimento con l’ordinazione a sacerdote nel 1938, la seconda lo vedrà affascinato dalla xilografia grazie alla quale conobbe Luigi Servolini cheContinua a leggere “Ceramista per mestiere, Sacerdote per hobby: Don Manfredo Coltellini”

Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini.

Con Bartolomeo Passerini abbiamo trovato il punto di maggior contatto fra la famiglia Barberini e San Casciano, andiamo a scoprirne un altro, molto più indiretto e di natura completamente diversa. Se dal 26 maggio 1643 eravamo in guerra dobbiamo ringraziare proprio Urbano VIII e l’insaziabile sete di potere sua e della famiglia Barberini. Infatti 20Continua a leggere “Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini.”

L’ultimo soggiorno: Bartolomeo Passerini

Nella nostra Collegiata, a sinistra della porta laterale della navata di destra, c’è una piccola lapide in latino che ricorda uno dei bagnajoli che sono morti a San Casciano durante le loro cure. Proviamo a scoprire chi era Bartolomeo Passerini, questo sfortunato ospite deceduto nel 1639 in seguito a gravi febri. Purtroppo non abbiamo notizieContinua a leggere “L’ultimo soggiorno: Bartolomeo Passerini”

 “La guerra è opera degli uomini. Donne e bambini possono partecipare solo come vittime” (Tomislav Markovic)

15 maggio 1944, ore 11:30, una formazione aerea Alleata sorvola le nostre terre con l’obiettivo di tagliare i rifornimenti all’esercito tedesco ancora attestato sulla Linea Gustav e che da lì a poco avrebbe ripiegato a nord, attestandosi di volta in volta su linee difensive che tagliavano in orizzontale la nostra penisola, compresa la Linea AlbertContinua a leggere ” “La guerra è opera degli uomini. Donne e bambini possono partecipare solo come vittime” (Tomislav Markovic)”