4 novembre 1590, entriamo in casa di Bartolomeo di Rosato

Abbiamo visto come una delle cariche pubbliche nel governo locale sancascianese fosse quella dei due Santesi della Chiesa e dei Pupilli, grazie ai loro inventari possiamo “entrare” in qualche modo nelle case dei nostri antenati.   Prendiamo ad esempio l’inventario di un artigiano, il Mastro Bartolomeo di Rosato, uno scarpellino prematuramente scomparso lasciando una vedova,Continua a leggere “4 novembre 1590, entriamo in casa di Bartolomeo di Rosato”

Dentro la Repubblica di Siena: i ruoli esecutivi – il vigile urbano

Forse sarà eccessivo paragonare quest’ultima figura agli odierni vigili urbani, ma il Messo ò vero Castaldo faceva qualcosa di simile. Era eletto dai Priori nel principio del loro offitio; lo Statuto raccomandava che fosse un buono et fedele homo. Per lo Statuto era Balio et Banditore, quindi metteva in opera quanto disposto dai Priori eContinua a leggere “Dentro la Repubblica di Siena: i ruoli esecutivi – il vigile urbano”

Dentro la Repubblica di Siena: i ruoli esecutivi – la vigilanza sul territorio

Un ruolo importante per la comunità sancascianese era quello affidato ai due Viarij et Stimatori del Comune, ad essi era affidato il controllo del territorio, sia in termini di rispetto dei confini tra privati, sia per garantire il buono stato della viabilità. Si occupavano, inoltre, di verificare la corrispondenza dei pesi e delle misure negliContinua a leggere “Dentro la Repubblica di Siena: i ruoli esecutivi – la vigilanza sul territorio”

Dentro la Repubblica di Siena: i ruoli esecutivi – le tutele dei deboli

Lo Statuto, traendo conforto anche dalla normativa senese, prevedeva la tutela di una serie di enti e categorie sociali: le Chiese, luoghi Pij, Vedove, Orfani, Pupilli et altre miserabili persone e le cose loro, per questo erano previste due figure detti Santesi della Chiesa e dei Pupilli, erano eletti dal Consiglio su proposta del PodestàContinua a leggere “Dentro la Repubblica di Siena: i ruoli esecutivi – le tutele dei deboli”

San Leonardo

Oggi, 6 novembre, era un giorno di festa per la nostra comunità che ricordava il santo titolare della nostra Collegiata: San Leonardo. Al Capitolo XVII della Seconda Distinzione dello Statuto che governava San Casciano si rilevano tutti i giorni di festa (giorni feriati): Il giorno delle Domeniche di tutto l’anno ne le feste della BeataContinua a leggere “San Leonardo”

Dentro la Repubblica di Siena: i ruoli esecutivi – le tutele giuridiche

Tra i ruoli che governavano l’amministrazione comunitaria ve ne erano alcuni che miravano a tutelare il quieto vivere dei sancascianesi. In caso di liti tra persone e famiglie potevano intervenire i Pacieri che, nel numero di due, cercavano di risolvere le questioni, almeno quelle di poca entità, senza che si andasse a soluzioni giuridiche o,Continua a leggere “Dentro la Repubblica di Siena: i ruoli esecutivi – le tutele giuridiche”

Dentro la Repubblica di Siena: i Priori, il Camerlengo ed il Consiglio

Per similitudine con gli organi amministrativi attuali possiamo accostare i Priori ed il Consiglio alla Giunta ed al Consiglio Comunale odierni. Il Camerlengo era colui che teneva i conti della comunità, per semplificare era l’Assessore al Bilancio. I Priori e Defensori la Comunità (questo il titolo esatto), ai quali spettava il compito che la Comunità sia governata e difesa da persone habili e zelanti delContinua a leggere “Dentro la Repubblica di Siena: i Priori, il Camerlengo ed il Consiglio”

Dentro la Repubblica di Siena: il Podestà

Con il nostro paese definitivamente passato sotto Siena, andiamo a vedere come era amministrativamente strutturato nella nuova compagine statale dopo il lungo dominio feudale dei Visconti di Campiglia. Per questo ci appoggeremo allo Statuto approvato nel 1623. Va premesso che all’interno della Repubblica di Siena le singole comunità godevano di ampia autonomia amministrativa, regolata daiContinua a leggere “Dentro la Repubblica di Siena: il Podestà”

La statua della Madonna

In un tempo imprecisato della lunga storia sancascianese, un contadino si accingeva a trasportare un grosso legno con i suoi buoi. Stava smacchiando il bosco a valle delle sorgenti termali verso il fosso del Maccaiolo? Sarà stato un tronco destinato a scaldare la casa del contadino o un legno destinato ad essere lavorato da unContinua a leggere “La statua della Madonna”

E Trevinano?

Con i tre paesi del nostro attuale Comune che abbiamo accompagnato nel passaggio dal dominio dei Visconti di Campiglia a quello di Siena possiamo definire conclusa l’analisi di questo importante momento storico? In un certo senso, no. Tra i castelli dei Visconti di Campiglia in questo lembo di territorio c’era anche Trevinano, sarebbe stato normaleContinua a leggere E Trevinano?