Il clero alle terme: Padre Paolo Giuseppe da Isfahan

Tra le città iraniane recentemente colpite dai bombardamenti figura Isfahan, uno dei principali centri storici e culturali del Paese e la città con la più significativa presenza cristiana in Iran. Proprio da Isfahan giunse a San Casciano Padre Paolo Giuseppe, appartenente all’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio. Era il 20 maggio 1706 quando il religioso arrivò nel nostro paese per sottoporsi a un ciclo di cure con le acque termali, già allora rinomate per le loro proprietà terapeutiche.

Durante il periodo di permanenza fu ospitato da Antonio Pannicelli, che amministrava il palazzo del Cavalier Tartagalia, luogo destinato all’accoglienza dei forestieri che giungevano a San Casciano per motivi di salute.

La presenza di Padre Paolo Giuseppe rappresenta una testimonianza significativa dell’antica fama delle terme sancascianesi, capaci di attirare visitatori anche da regioni molto lontane. Egli risulta infatti, dai registri comunali dell’epoca, il bagnajuolo proveniente dal luogo più distante tra quelli documentati, segno concreto della dimensione internazionale che le nostre acque termali avevano tra il XVI e il XVIII secolo.

Masjid-i Saha (Saha Mosque), Isfahan

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